Visite guidate nel Centro Storico di Trani, Castel del Monte,
Ruvo di Puglia, Andria,Giovinazzo, anche in lingua.
Itinerari enogastronomici: degustazioni del vino moscato DOC di Trani in enoteca, visite guidate in frantoi, caseifici e cantine.
Nelle news trovi altri particolari
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Un nuovo appuntamento culturale é organizzato dalla nostra Associazione in collaborazione con la Società di Storia Patria per la Puglia - Sezione di Trani "Benedetto Ronchi", nell'ambito del progetto "Frammenti di Pensiero" ideato dal Comune di Trani . Assessorato alla Cultura.
Sabato 3 dicembre 2011 - ore 19,00
presso l'Auditorium San Luigi - Piazza Lambert - Trani
si terrà la conferenza
"EMILIO COVELLI:
dalla critica dell'economia all'anarchia"
Relatore
Prof. Mario Spagnoletti
(Docente di Storia contemporanea presso l'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari)
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Si informa i nostri visitatori che é imminente la pubblicazione dell'opera postuma del prof. Raffaello Piracci, "La storia di Trani". L'opera, con l'introduzione del prof. Francesco Tateo (Università degli Studi di Bari) é composta di tre volumi per circa 1100 pagine. Leggi cliccando l'indice in anteprima.
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Le famiglie nobili e titolate di Trani
l soci Gaspare Buono e il Dott. Ciro La Rosa da Napoli - collaboratore della sezione "I cognomi del sud" sul sito www.ilportaledelsud.org sono gli autori delle schede araldiche di famiglie tranesi o che si sono fregiate del titolo di patrizi di Trani. Un contributo ci viene anche dal Dott.. Giovanni Grimaldi da Napoli anch'egli ricercatore e appassionato di genealogia storica - www.grimgio.altervista.org/. Nella sezione Documenti trovi le schede di alcune di queste famiglie.
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E' stato pubblicato nella serie dei quaderni tranesi il volume di Gaspare Buono, con la collaborazione di Saverio Cortellino, sugli stemmi delle famiglie nobili e titolate tranesi, e di molti Arcivescovi che hanno governato la Chiesa di Trani, edito da "Landriscina Editrice". Il volume contiene le schede di circa 80 famiglie e 40 Arcivescovi, con stemmi a colori e brevi ma precise note dei personaggi, per rendere la lettura e la visione del libro, godibile e allo stesso tempo apprensiva di notizie storiche di coloro che hanno governato la città di Trani per tanti secoli. Il volume é in vendita nelle maggiori librerie ed edicole di Trani al prezzo di copertina di euro 12.00.
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Segnalazione dai nostri soci
Nelle news trovi il collegamento a un video con poesia su Trani e la magnifica Cattedrale realizzato dal nostro socio sostenitore
Antonio Biancolillo.
Uno sguardo sulla nostra città e una poesia con i sapori e i colori della nostra terra.
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Giuseppe Basile, quale dei due ?
Nel passato recente e negli ultimi giorni sono comparse sui alcuni siti web locali notizie su un personaggio -Giuseppe Basile - annoverato quale medico chirurgo facente parte dell’ Ambulanza Generale al seguito del Generale Giuseppe Garibaldi , che con altri due medici curò la ferita al piede destro di Garibaldi causata da un proiettile di carabina dei Bersaglieri in Aspromonte il 29 agosto 1862.
Di recente, su un sito web, è stato scritto di questo medico chirurgo, che curò Garibaldi,come natoa Spinazzola il 14 febbraio 1838 e Trasferito a Trani dal 1873. Seguono poi notizie sulle vicende della ferita di Garibaldi,sulla attività professionale del Basile nella nostra città e le meritorie iniziative da lui intraprese per la cura dei malati.
In diverse riviste storiche sul Risorgimento il “nostro” Giuseppe Basileviene riproposto e riconfermato nel ruolo di medico di Garibaldi anche se la fonte citata è sempre la stessa, ovvero, un articolo riportato sulla gloriosarivista locale “Il Tranesiere” fondata e diretta dal prof. Raffaello Piracci per oltre trent’anni.
Una strana coincidenza vuole che un omonimo Giuseppe Basile nato il 9 giugno 1830 a Siculiana, in provincia di Agrigento, anch’egli medico chirurgo, é ugualmente annoverato come medico che collabora alla cura delle ferite del generale Garibaldi. Costui morì molto giovane di colera nel 1876. Anche questo Basile viene citato nelle numerose riviste che si occupano del Risorgimento Italiano.
Di più, sia a Trani che nella città di Siculiana vi è una strada intitolata a Giuseppe Basile. A questo punto sarebbe lecito porsi dei dubbi circa l’esatta identità del medico che curò Giuseppe Garibaldi. Se sia stato cioè il pugliese o il siciliano.
Qualche considerazione, in attesa di nuove certezze documentali, potrebbe farsi sul periodo in cui si svolsero i fatti di Aspromonte. Garibaldi veniva ferito, s’è detto, nell’agosto del 1862 e il Basile che lo curò insieme ad altri due medici viene definito giovane, già chirurgo. Si ha che a quella date il Basile pugliese aveva 24 anni mentre l’altro ne aveva 32 e considerando almeno due anni di attività medica pregressa - non si poteva certo arruolare dei novizi in quelle circostanze - si deduce che uno si sia laureato prima dei 23 anni, l’altro almeno a 30, se non qualche anno prima.
Dalle memorie scritte da uno dei tre medici che facevano parte dell'Ambulanza generale di Garibaldi - il Dr. Pietro Ripari - il ruolo e l'attività medico-chirurgica viene meglio testimoniata. Si legge infatti dal testo in riferimento al Basile che intanto aveva già nel 1860 effettuato diversi interventi chirurgici a civili e militari feriti nelle diverse località di battaglia, e soprattutto, dice il Dr. Ripari che Giuseppe Basile risiedeva a Palermo (1). Si rafforza quindi l'idea che se se il noto Basile fosse stato il "pugliese", all'età di 23 anni doveva già avere una gran pratica ed esperienza e dunque si sarebbe laureato in medicina e specializzato in chirurgia intorno ai 20 anni; ipotesi questa quanto mai discutibile.
E' noto che il Giuseppe Basile trapiantato a Trani installò e diresse uno stabilimento idro-terapeutico , su concessione del Comune di Trani deliberata il 17 novembre 1869, in cui si assegnano al Basile per dieci anni i locali terreni, nei pressi della chiesa dei Cappuccini, per il suddetto stabilimento e si danno lire 510 per spese di adattamento, con l'obbligo di curare gratis i poveri. Ora, che un chirurgo così rinomato si converte alla cura idro-terapeutica dei pazienti, da un punto di vista professionale non é certo un miglioramento, almenochè questioni di ordine politico a lui avverse indussero il Basile a ripiegare su questa scelta. Una considerazione questa che non favorisce l'ipotesi che il Basile "Tranese" sia stato uno dei chirurghi del generale Garibaldi.
Una rivista inglese cita Giuseppe Basile quale autore della “Storia della ferita del generale Garibaldi; toccata il 29 agosto 1862 in Aspromonte” stampato a Palermo. Lo stesso Dottor Basile è definito in quella rivista, Primo Chirurgo dell’Ambulanza Generale, nominato Chirurgo Divisionale nel 1860, membro dell’Accademia Fisico - Medico-Statistica di Milano (2)
Questa osservazione farebbe propendere come probabile medico di Garibaldi il siciliano piuttosto che il pugliese.
Si sa che ognuno tira l’acqua al suo mulino, e considerato che molti documenti dell’epoca furono considerati segreti o che se pubblicati, probabilmente contengono parti censurate o omissis , non è escluso che tutto ciò abbiadisorientato chi ha scritto sul personaggio Basile, accreditandolo alcuni come di origini siciliane ed altri invece di origini pugliese.
La storiografia enumera tra l’altro un folto carteggio fra Garibaldi e il Basile, al quale il Generale dall’esilio di Caprera,aggiornava costantemente il chirurgo delle sue condizioni fisiche e sembra che la destinazione delle lettere di Garibaldi fosse Palermo. Si citano ad esempio le missive del 22 o 23 gennaio 1863, 24 novembre 1863, 9 agosto 1864, ma di sicuro ve ne sono altre.
Nell’Epistolario pubblicato nel 1885è pubblicata un corrispondenzatra i due che così inizia: [Al signor Basile, di Palermo : Mio caro Basile, Sto veramente bene , oltre lo mie speranze ; meno la cicatrice non deforme, e poco imbarazzo, …]
Lo stesso Basile si rese poi protagonista in guerra di numerose altre operazioni chirurgiche o cure mediche su militari e civili.
Una ricerca per il “nostro” Basile potrebbe essere fatta sui registri dei trasferiti dell’anno 1873 che dovrebbe trovarsi nell’archivio del Comune di Trani e nel quale potrebbe essere registrata oltre che la data di trasferimento del Basile, a Trani, anche qualche notizia della sua provenienza ed eventuali note di natura storica o professionale del personaggio, prima di trasferirsi nella nostra città.
Per il lettore curioso si rimanda alla visione della rivista Il Tranesiere n. 11, 1982 alle pagine 12-14 in cui è riportata una testimonianza, su Giuseppe Basile tranese nato a Spinazzola, di Francesco Paradiso.
Questa breve nota non vuole essere motivo di polemica, ma spunto di riflessione e auspicio di nuove approfondite ricerche, i cui risultati, se avremo la fortuna di produrre, saranno messi a disposizione dei nostri lettori.
Un considerazione finale tuttavia ci preme sottolineare ed è questa: se il Giuseppe Basile medico di Garibaldi è stato realmente quello che operò a Trani dal 1873, la città tutta dovrebbe rammaricarsi di non aver dato il giusto merito ad un uomo meridionale del Risorgimento dal passato anche tranese; se invece il medico chirurgo era quello nato in Sicilia, l’onesta intellettuale vorrebbe che si riparasse al danno culturale e storico creato con la divulgazione di notizie non veritiere.
E' opinione di chi scrive che, sulla base di valutazioni documentarie, testimonianze di discendenti, e del contesto storico e temporale, che il Giuseppe Basile di Spinazzola naturalizzato tranese non abbia nulla a che vedere col gli eventi legati alla ferita di Giuseppe Garibaldi.
(1) Storia medica della grave ferita toccata in Aspromonte da generale Garibaldi il giorno 29 agosto 1862, scritta dal Dr. Pietro Ripari, Milano 1863, pp. 48-51.
(2) The lancet London: a Journal of british and foreign medicine, vol, 1 p. 467
A cura di Saverio Cortellino - Associazione Obiettivo Trani.
Trani, 30 - maggio-2010
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Nicola Marchese (Trani 1858 - Roma 1910)
In occasione del primo centenario della morte del poeta tranese Nicola Marchese , l'Associazione Obiettivo Trani lo ricorda con una pagina scritta dal socio Giuseppe Giusto che trovi nelle News.
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Chiesa di Ognissanti
L’Associazione Obiettivo Trani ritiene utile informare i cortesi visitatori del nostro sito che, a seguito della decisione da parte dell’Arcidiocesi di Trani di riaprire al culto la Chiesa di Ognissanti , dal mese di dicembre 2009 questa Associazione non ha più in affidamento la Chiesa.I soci quindi non possono più assicurare le aperture ordinarie e straordinarie, del prezioso monumento medievale, come è avvenuto per molti anni, con grande apprezzamento di tutta la comunità italiana ed estera, né ovviamente curare la manutenzione interna ed esterna del sito. Quando e se sarà possibile, previo il permesso della stessa Arcidiocesi, potrà svolgersi in quella chiesa qualche conferenza storico-culturale come avveniva normalmente in passato , attraverso le quali si dava la possibilità a tanti visitatori di apprezzare il magnifico monumento templare.Rimane attivo invece il nostro servizio guide anche per la Chiesa di Ognissanti attraverso i consueti contatti telefonici e telematici messi a disposizione della Associazione.
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Le antiche strade di Trani: nelle news trovi i nomi che forse non conosci.
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I tesori perduti di Trani
Cattedrale di Trani - coro ligneo
Il coro ligneo arredava l'emiciclo absidale, fu rimosso in una maniera che non si poteva definire smontaggio, ma neanche distruzione, nel gennaio 1959, alla ricerca delle vestigia dell'antico ciborio marmoreo. Constava di due ordini di stalli: venticinque, di cui quello centrale per l'Arcivescovo, nell'ordine superiore e ventiquattro in quello inferiore. Di ottima fattura ad artistico intaglio in noce massiccio, pare che ne fosse stato artefice, sotto l'archiepiscopato di Latino Orsini (1439-1450), lo stesso Anonimo tranese che ne costruì uno analogo per la Chiesa Matrice di Corato (Capozzi)
Il testo è tratto dal libro di Raffaello Piracci: La Cattedrale di Trani - Supplemento al Tranesiere n. 1/1984 -pag. 68
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Il 18 ottobre si è svolto, nell' Auditorium San Luigi di Trani il VI incontro "Trani attraverso il tempo" - Trani nel XVI secolo: Tra venezia e la Spagna -. Relatore il Prof. Angelantonio Spagnoletti - Ordinario di Storia Moderna presso l'Università degli studi di Bari.
Partendo dalla istituzione delle province del 1808 quando Trani perse il titolo di capoluogo, passato a Bari, il relatore entra nel tema dell'incontro e con un salto indietro nel tempo racconta del primo dominio Veneto del 1492 quando Venezia occupa le città costiere della Puglia e insedia a Trani il "Console Apulie", figura di rilievo istituzionale che sovrintende anche agli altri referenti veneziani presenti nel Mezzogiorno d'Italia.
Venezia acquisisce un ruolo predominante lungo le coste pugliesi oltre ai presidi già posseduti nel Mediterraneo Orientale; la stessa denominazione di "Golfo di Venezia" - cosi era segnato sulle carte geografiche del tempo il Mar Adriatico - era segno della grandezza della Serenissima. L' Università di Trani stipula degli accordi commerciali con Venezia attraverso importanti "Capitoli". L'espansione Veneta crea negli altri stati Europei una certa "invidia" e allo stesso tempo una preoccupazione per un'eventuale eccessivo predominio Veneto anche in Europa. Ne nasce una guerra con gli spagnoli e il governo veneto abbandona provvisoriamente le coste pugliesi e dunque anche Trani. La Puglia diventa terra di contesa tra gli invasori - francesi spagnoli e gli stessi veneti.
Trani subisce un arresto commerciale che si traduce anche in regresso demografico che durerà per quasi un secolo. Il breve periodo (1528-1530) di conquista francese nota come "La spedizione del Lautrec" è caratterizzato anche dalla peste che colpisce tutta l'Italia Meridionale. Segue un accordo fra Carlo V di Spagna e Venezia per il quale vengono cedute agli spagnoli alcune città costiere della Puglia tra cui Trani. Qui i nuovi "padroni" si ritrovano una città allo stremo e decidono il controllo diretto della Università : mantengono il carattere demaniale di Trani evitando che possa essere posseduta da qualche Barone; attraverso il riassestamento del territorio e la fortificazione della cinta muraria rendono più sicura la città ed infine acquisiscono il "Patronato Regio" che gli permette anche una sovrintendenza sul potere ecclesiastico attraverso la scelta di vescovi spagnoli o cumunque di loro gradimento da proporre al Papa che ha sempre il potere di nomina.
Fino al 1580 Trani non riesce a risollevarsi commercialmente e quindi economicamente; molte sono le suppliche fatte dalla Università locale verso il Governo spagnolo per chiedere concessioni e defiscalità sui commerci. Finalmente nel 1582 Filippo II di Spagna pensa a Trani come terza sede di Regia Udienza in Puglia per dare una svolta allo stato di crisi della città . Il progetto si realizza nel 1586 dopo una disputa con Bari che rivendicava la nuova Sede. Trani si trasforma da Città mercantile a Città giudiziaria. Il ceto cittadino quindi è caratterizzato da quello togato e dai nobili oltre che ovviamente dal "ceto Basso". Un ruolo importante avranno i Sedili dei Nobili di Trani detti "Sedili Chiusi" per la loro compattezza e le loro regole atte a prevenire aggregazioni indesiderate o comunque al di fuori della loro cerchia.
Trani insieme a Napoli, Tropea e Sorrento era fra le quattro città ad avere il riconoscimento dei Sedili Chiusi a cui si aggiunse succesivamene quello del Popolo dove confluivano famiglie che pur importanti non avevano i requisiti o non riuscivano ad essere ascritti in quello dei Nobili. La istituzione della Sacra Regia Udienza risollevò la città e tale situazione perdurò fino al 1806 ovvero 1808 quando l'importante istituzione passò a Bari divenuta capoluogo di Provincia. Il Prof. Spagnoletti ha chiuso cosi la brillante relazione da dove aveva incominciato.
Il numeroso pubblico ha seguito con particolare interesse il relatore che sapientemente ha dosato il racconto delle varie fasi storiche della città in quell'arco di tempo. Non sono mancate alcune domande del pubblico a cui il Prof. Spagnoletti a risposto con la consueta eloquienza.
di Saverio Cortellino
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Ecclesia Omnia Sanctorum di Trani (stampa a cura dell'Associazione). Euro 5,00
I templari, Storia e mito dei monaci - guerrieri (stampa a cura dell'Associazione). (Il volume é andato esaurito, puoi scaricarlo dal nostro sito alla sezione documenti)
Lucia R. Pastore, Antonio Piccinni-proposta di rilettura di una singolare vicenda artistica. (stampa a cura della Associazione). Euro 5,00
Le Confraternite tranesi - storia, colori e tradizioni popolari a cura di F. Pagano. (stampa a cura dell'Associazione). Euro 5,00
G. Amorese,Li turchi a la marina de Trano, della serie "collana di studi tranesi", Edizioni Landriscina, Trani. Euro 12,00
E. Gianolio, Gli ebrei a Trani e in Puglia nel medioevo della serie "collana di studi tranesi", Edizioni Landriscina, Trani. Euro 12,00
G. Giusto, Le edicole sacre di Trani, della serie "Quaderni tranesi", Edizioni Landriscina, Trani. Euro 10,00
D. Di Palo, I fratelli Pastina e la libertà di stampa nel regno del sud, della serie "Quaderni tranesi", Edizioni Landriscina, Trani. Euro 7,50
M. Pasquale, La chiesa templare di Ognissanti a Trani, della serie "Quaderni tranesi", Edizioni Landriscina, Trani. Euro 7,50
G. Buono, Stemmi di famiglie nobili della città di Trani e degli Arcivescovi che hanno governato la chiesa di Trani, della serie "Quaderni tranesi", Edizioni Landriscina, Trani. Euro, 10,00
A.Izquirdo Nigretti, Il sapore dei ricordi, della serie "Quaderni tranesi", Edizioni Landriscina, Trani. Euro, 5,00
di prossima pubblicazione:
R. Piracci,La storia di Trani, della serie "Collana di studi tranesi", Edizioni Landriscina Trani. Opera postuma in tre volumi per 1100 pagine, con prefazione del prof. Francesco Tateo (Università degli studi di Bari)
Tutti i volumi pubblicati sono disponibili nelle maggiori librerie ed edicole di Trani.
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